Il nostro territorio
Il paese di Loceri, confina a ovest e a sud con le creste di porfido che segnano il limite con Lanusei, a nord-est il Rio Scala Gungiada e il Monte Tarè con Ilbono, ad est le creste di porfido di Monte Ambrosu con Barisardo. Loceri è attraversato, secondo la direttrice est-ovest, dalla strada statale 390 che lo collega con Lanusei e Barisardo; dalla statale si dipartono numerose strade comunali di penetrazione agraria fra le quali si segnalano la strada comunale di Monte Tarè, che dal centro dell'abitato raggiunge la regione denominata Sartù de Irbonu. La strada comunale di Taccù , che attraversa il territorio da nord a sud, si collega con la strada statale 125. A quest'ultima si congiungono le strade comunali di : Flumini e di Barigau. Il paese giace in un luogo concavo circondato da colline, ad eccezione della parte in direzione del mare dove si allarga una valle. L'abitato occupa una superficie di circa un chilometro quadrato. I monti più importante sono il Monte Cuccu e il Monte Tarè i quali sorgono sopra colli minori, mentre il Cuccu in passato era coltivato sino alla sua sommità, altrettanto non si può dire che il Tarè, il quale, essendo molto irto è stato sempre un sicuro rifugio per i banditi. Le sorgenti sono abbondanti, i loro rivoli formano il fiume di Perdaera che scorre perenne ed ha la sua foce al levante di Barisardo. Le pratiche barbariche dei pastori, che incendiavano le piante e recidevano i rami per favorire l'aumento dei pascoli, determinarono la quasi scomparsa dei boschi. Il territorio di Loceri in Quirra, questo è diviso in due tronconi non contigui tra loro, il primo è largo circa cinquecento metri e lungo circa duemila cinquecento metri, e va dal fiume di Quirra alla cresta di Serremari, confina a nord col territorio di Lanusei, l'altro troncone, largo circa mille metri e lungo circa duemila, scende dalla cresta di Serremari al Tirreno e confina a Nord e ad Ovest col territorio di Tertenia, a sud con quello di Lanusei e ad Est col mare. Il primo va da cinque a trecento metri d'altitudine e comprende nella parte più bassa la vallata di "Baccu Longu" dove si trovano i nuraghi di Is Baresus e Sa Berrita. Il secondo non supera i tre quarti d'altitudine di 200 metri, è solcato longitudinalmente dal Rio Baccu e S'Orca e, lungo la costa, da una strada antica che è l'orientale sarda che risale ai tempi dei Fenici, dei Cartaginesi e dei Romani. Questi tronconi appartengono al comune dalla prima metà dell'800, in conseguenza della suddivisione tra i Paesi Ogliastrini della parte del territorio di Quirra assegnata all'Ogliastra nella divisione col Sarrabus.