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La leggenda di San Bachisio di Loceri
La leggenda, tramandata oralmente da padre a figlio, racconta la storia di San Bachisio, e della chiesa campestre in suo onore. La storia risale al periodo in cui l paese di Loceri fu distrutto. Abbiamo testimonianze che fanno risalire al 1316 una data certa dell'abbandono del paese da parte degli abitanti. La tradizione afferma che i loceresi si rifugiarono nel Flumineddu. Il primo abitante ritornato a Loceri, ai primi del 1.500, si chiamava Pasquale Locci. Poi seguirono anche gli altri abitanti e decisero di ricostruire il paese di origine riportando ai Loceri i loro Santi protettori.
Il viaggio di ritorno a Loceri:
Il simulacro di San Bachisio fu caricato su un carro e accompagnato da tutti gli abitanti di Loceri per il ritorno al paese. Percorrevano la strada per Flumini. Ad un certo punto il carro diventò pesantissimo e i buoi non riuscirono a trainarlo. Anche la statua era pesantissima. Gli abitanti di Loceri capirono che il santo con quel segno voleva far capire che in quel punto desiderava fosse edificata la sua chiesa.
Il palio equestre
I loceresi si consultarono, e dissero al santo che in quel punto erano ancora troppo lontani dal paese, ma fecero un voto solenne promettendo al santo che da quel punto, tutti gli anni si sarebbe tenuto in suo onore una corsa di cavalli. In occasione del palio le donne di Loceri preparavano gli stendardi, "ex voto" ricamati.Il vincitore del palio aveva in premio "su pannu de is cuaddus" cioè uno stendardo scelto fra i più belli. Gli altri partecipanti avevano in premio gli altri stendardi. Purtroppo oggi questa tradizione è stata abbandonata a causa della scarsità dei cavalli.
Il palio de Is Purdeddus (gli asini)
Dopo circa due chilometri (all'incirca nel punto dove oggi c'è l'incrocio per Lanusei) il località "Arrengali" il carro si fermò nuovamente. In quel punto i loceresi promisero al Santo che tutti gli anni in suo onore si sarebbe tenuta una corsa di asini, nella quale il vincitore vinceva "su pannu de is purdeddus"
La prima croce
La leggenda narra che dopo che gli abitanti di Loceri fecero a San Bachisio la promessa riguardante il palio il carro ridivenne leggero e il convoglio potè riprendere il cammino verso Loceri. Ma arrivati al punto in cui oggi c'è una croce (illustrata nelle foto a fianco), il carro divenne nuovamente pesante. Ma erano ancora lontani dal paese, e quindi i fedeli promisero al Santo che tutti gli anni in occasione della sua festa, la processione sarebbe partita da quel punto. Infatti ancora oggi la processione parte dalla Chiesa e fa un giro per passare di fronte alla croce. Vicino alla Chiesa di San Bachisio c'è una seconda croce. In quel punto, secondo quanto raccontato dagli anziani, il carro si fermò e non fu possibile farlo proseguire. Perciò a poca distanza fu edificata la Chiesa dedicata al Santo.
