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Manifestazione Antichi Mestieri Loceri 18 agosto 2002
Il 18 agosto 2002 a Loceri è stato ricostruito un antico scenario così ben realizzato da dare l’impressione di di aver fatto un salto indietro nel tempo. Nella piazza principale del paese si è tenuta una manifestazione avente lo scopo di fare rivivere, anche se solo per poche ore, gli antichi mestieri che altrimenti rischiano di venire dimenticati. La suggestiva rappresentazione ha richiamato notevole afflusso di abitanti, emigrati e turisti i quali hanno particolarmente apprezzato le attrattive di Loceri, come la Chiesa dedicata a San Pietro e il murales, uno dei più grandi in Sardegna. Molti visitatori hanno approfondito la conoscenza degli antichi mestieri visitando il Museo Etnografico Sa Domu e’ S’Olia nel quale sono custoditi numerosi reperti che testimoniano il passato di Loceri e della Sardegna in generale.Questa interessante presentazione degli Antichi Mestieri è stata organizzata e sponsorizzata dalla Amministrazione Comunale di Loceri. L’Organizzazione è stata curata dalla Consigliera Comunale Marinella Loi. Hanno partecipato alla manifestazione: Giulia Deiana che ha illustrato il procedimento per la produzione artigianale dell’acquavite Anna Deiana ha confezionato i fiori in carta, che anticamente venivano utilizzati per le corone dei defunti e anche per le feste. Eligia Deiana ha ricostruito i passaggi della lavorazione a mano del lino. Mario Casula ha costruito con le canne un attrezzo per la raccolta della frutta. Detto strumento serviva a preservare le mani dalle spine durante la raccolta dei fichi d’india. Consentiva anche di raccogliere frutti situati in alto, senza l’utilizzo di scale. Agostina Garau e Igina Ladu hanno illustrato il procedimento di lavorazione della lana, che veniva poi utilizzata per la produzione di tappeti, oppure per materassi e cuscini. Mario Casula ha rappresentato la lavorazione del ferro con metodi artigianali e anche della pietra lavorata a mano. Anselmo Melis ha spiegato come si realizzano gli innesti nelle piante. Modesta Pischedda e Teresa Otatti hanno illustrato il lavoro all’uncinetto. Assunta Demuru, ed Contu hanno rappresentato le varie fasi per la lavorazione del pane. Teresa Puddu, Elisa Mulas e Peppina Pistis hanno illustrato le varie fasi della preparazione della farina, in particolare la setacciatura, e la lavorazione del pane. Elvira Gessa e Assunta Monni hanno preparato is culurgiones (ravioli di patate) utilizzando l’antica ricetta di Loceri. La pasta de is culurgiones veniva lavorata e stesa a mano, oggi invece si utilizza una macchina. Il ripieno è composto da patate bollite e passate, aglio, olio di oliva, menta, formaggio pecorino. I ravioli sono chiusi con un particolare ricamo, ancora oggi fatto a mano che danno al culurgiones la caratteristica forma ovale. Emilia Melis ha dato una dimostrazione pratica dei stupendi ricami per i quali le donne di Loceri sono famose in tutta l’Ogliastra. Maria Deiana ha ricamato il pane secondo l’antica tradizione, producendo autentici capolavori. Lisetta Usai e Mariuccia Deiana hanno illustrato il procedimento per ottenere le fitte pieghe delle gonne del costume di Loceri e l’utilizzo de "su ferru de pranciai" .